Clausola risolutiva: cos'è e quando si applica

Perché viene inserita la clausola risolutiva nei contratti di affitto

Se stai pensando di mettere il tuo appartamento in affitto a Grosseto o in qualsiasi altra città, è bene che tu conosca alcune dinamiche relative ai contratti d’affitto come la clausola risolutiva. La clausola risolutiva infatti, è una delle più importanti clausole contrattuali quando si regolamenta l'affitto di un immobile. In base a tale postilla il conduttore e il locatore al momento della stipula del contratto possono stabilire che il rapporto giuridico che intercorre tra di loro si risolva nel momento in cui alcune obbligazioni espressamente indicate nel contratto non vengano adempiute.
Per risolvere il vincolo contrattuale basta quindi che una delle due parti dichiari di volersi avvalere di tale clausola. La risoluzione non è automatica, ma deve essere espressamente richiesta. A livello normativo la clausola risolutiva trova fondamento nell'art.1456 del codice civile. Si tratta di un patto accessorio al contratto principale ideato dal Legislatore per tutelare l'interesse creditorio del proprietario dell'immobile, ma solo nella misura pattuita con il debitore, cioè con l'inquilino.

La clausola risolutiva nei contratti di locazione

Questa clausola viene spesso inserita nei contratti di locazione e può riguardare ad esempio il mancato pagamento del canone di affitto alla scadenza pattuita. Se l'inquilino non paga quanto deve il proprietario può chiedere che il vincolo tra loro venga sciolto appellandosi alla clausola inserita come patto accessorio nel contratto di locazione. In caso si debba ricorrere in tribunale, per il giudice non sarà importante l'ammontare della cifra dovuta, ma solo accertare che l'inadempimento sia riferibile al conduttore. 
Inserire in un contratto di locazione la clausola risolutiva espressa significa:

  • dare al locatore la possibilità di chiedere la risoluzione del contratto anche senza ricorrere all'autorità giudiziaria;
  • può far nascere un diritto del creditore a risolvere il contratto;
  • consente di risolvere un contratto con una semplice dichiarazione indirizzata all'inquilino.

Tale tipo di clausola non può essere considerata vessatoria e non necessita si essere approvata per iscritto. Nemmeno può essere considerata una di quelle clausole che possono aggravare la situazione a favore di una delle parti visto che il suo scopo è quello di accelerare la risoluzione del contratto in base a degli adempimenti precedentemente concordati tra le parti.

Cosa succede se il proprietario decide di non avvalersi del diritto di recesso in base alla clausola risolutiva?

Gli scenari possibili sono due:

  • l'inquilino debitore potrebbe sanare il suo debito anche se con notevole ritardo facendo venire meno il diritto del proprietario di chiedere la risoluzione del contratto appellandosi a tale clausola;
  • si potrebbe interpretare il comportamento del proprietario come una rinuncia implicita alla clausola che fa venire meno il suo diritto a chiedere la risoluzione del contratto.

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